Giovani artisti al museo Cambellotti: dal 5 al 22 giugno la mostra L'ALTRO VOLTO

Esposizione collettiva degli studenti classi 4G e 4F indirizzo di Arti Figurative arte del plastico- pittorico

Redazione Web

da RedazioneWeb

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Il Museo Cambellotti di Latina ospita dal 5 al 22 giugno 2025 la mostra L'Altro Volto, esposizione di opere scultoree degli studenti del corso di studi Arte del plastico–pittorico classi 4F e 4G dell'indirizzo Arte del Plastico-Pittorico del Liceo Artistico Statale "Michelangelo Buonarroti".

L'inaugurazione è fissata per venerdì 5 giugno alle ore 11:00 e vedrà la partecipazione, con saluti istituzionali, della Sindaco Matilde Celentano, della Dirigente Scolastica Prof.ssa Annarita Leone e  della Direttrice del Museo Antonia Lo Rillo. La mostra è curata congiuntamente dalla docente referente del progetto Prof.ssa Maria Griffo  e dalla Direttrice del Museo.

La mostra

Trenta sculture in argilla policroma. Trenta volti che non sono mai soltanto volti. L'altro volto nasce da un percorso didattico lungo e impegnativo, nel quale i giovani artisti  guidati dalla Prof.ssa Maria Griffo docente di discipline plastiche e scultoree — per la prima volta nella loro esperienza scolastica — si sono misurati non solo con le difficoltà tecniche della modellazione ceramica, ma con qualcosa di più sottile e più esigente: la necessità di dare forma plastica a ciò che normalmente resta nascosto.

Il risultato è una collezione di opere che parlano di identità e di emozioni che premono per uscire, di ferite che cercano una forma per essere attraversate. Sono volti che si dissolvono nel cosmo, figure ibride tra umano e naturale, sguardi che portano il peso di una sorveglianza interiore continua: ogni scultura è un autoritratto trasfigurato, in cui la materia diventa linguaggio dell'inconscio.

Ciò che sorprende, percorrendo la sala espositiva, è la coerenza emotiva dell'insieme: senza accordi preventivi, questi giovani studenti hanno scelto temi convergenti — il dolore come trasformazione, la fragilità come forza, il confine permeabile tra sé e il mondo. Una convergenza che non è caso, ma segnale: il laboratorio ha funzionato come spazio di ricerca autentica e le opere ne portano la traccia visibile.

L'altro volto è anche, e soprattutto, un atto di coraggio. Portare il proprio lavoro fuori dall'aula, esporlo allo sguardo pubblico, confrontarsi con uno spazio museale reale: per questi studenti è la prima volta. Un passaggio che appartiene alla formazione dell'artista quanto la tecnica, quanto lo studio, quanto l'errore e la correzione che diventano puro valore.