La Scuola si complimenta di nuovo con il Prof. Enzo Bonacci

Duplice affermazione in ambito filosofico per il Prof. Enzo Bonacci, docente presso il nostro Istituto

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da RedazioneWeb

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Siamo lieti di comunicare che il Prof. Enzo Bonacci, docente di Matematica e Fisica presso il nostro Istituto, è stato finalista del 20° Premio Internazionale di Filosofia “Le Figure del Pensiero”, indetto dall’Associazione Professionisti Pratiche Filosofiche (APPF), nella Sezione SAGGIO INEDITO, per “Il paradosso caos-temporale di Damascio” che analizza la duplice visione del tempo, platonica ed orfica, dell’ultimo scolarca della Accademia di Atene. Quest’opera è stata poi sottoposta alla famosa rivista “Il Contributo” curata dal Centro per la Filosofia Italiana (www.centroperlafilosofiaitaliana.it/) che, dopo revisione paritaria affermativa, ne ha annunciato la prossima pubblicazione. Seppur straordinarie, le affermazioni del Prof. Bonacci in una competizione internazionale ed in una divulgazione filosofica di altissimo livello non giungono del tutto inaspettate; l’anno scorso, infatti, il poliedrico docente di Latina (https://bit.ly/3ZN076l) è stato il vincitore (https://bit.ly/4xyOBuS) nella Sezione PRATICHE FILOSOFICHE (https://bit.ly/4qkIhTd) per la lezione su invito “De Coelo et Tempore” tenuta in occasione dell’Anno Aristotelico dell’UNESCO (https://bit.ly/3RKnhX3).

 

Il docente commenta così «Le due notizie mi hanno donato una gioia difficile da descrivere, come l’infiorescenza di una primavera in anticipo. Sono estremamente onorato sia per la selezione al prestigioso Premio Internazionale “Le Figure del Pensiero” 2026 sia per la pubblicazione del mio saggio inedito sulla celebre rivista “Il Contributo” dell’Accademia “Vivarium novum”. Dedico questi successi alle mie professoresse di liceo, Paola Bertoni ed Anna Maria Tomassini, che invano mi suggerirono di prendere la facoltà di Filosofia, e a tutti i colleghi di questa splendida materia con cui ho avuto il piacere di collaborare su indimenticabili progetti educativi, Maria Letiza Parisi in primis. Noi insegnanti STEM trattiamo molto brevemente la cosiddetta “Teoria del Caos”: dopo aver introdotto la scoperta di Lorenz del 1963 e le sue conseguenze scientifiche ed epistemologiche, accenniamo ai tratti germinali presenti nei lavori di Poincaré (Matematica) e Maxwell (Fisica). Chi poteva immaginare che le radici di uno dei cambi di paradigma più importanti del XX secolo affondassero nella filosofia tardo-platonica, in un pensatore vissuto a cavallo tra il V ed il VI secolo? Sono pervenuto a questa sbalorditiva conclusione mentre esploravo l’eredità teoretica dell’ultimo diadoco dell’Accademia neoplatonica in ambito prettamente temporale, mio argomento prediletto. Ancora incredulo per questa “serendipità”, ho sottoposto le mie riflessioni al vaglio di due gruppi distinti di esperti di Filosofia che le hanno reputate degne di considerazione. A questo punto, spero che Damascio non sia più annoverato tra i filosofi di nicchia ed abbia una sua pagina dedicata nell’altresì fornitissima Stanford Encyclopedia of Philosophy».

 

Al Prof. Bonacci vanno i complimenti della Dirigente Scolastica, Prof.ssa Anna Rita Leone, convinta dell’importanza dell’aspetto multidisciplinare nelle pratiche d’insegnamento.